Parole parole parole... d'amore con Carlotta Proietti e Matteo Vacca al Sala Umberto fino al 9 ottobre 2016

L'amore, quando arriva arriva, è come una pioggerellina in pieno agosto o un lampo, oppure è cadenzato, come le interminabili ore di un lavoro noioso toccato alla loquace Laura, specializzata in dialetti italiani, con una particolare predilezione per il pugliese, eppure costretta a stare in silenzio, mostrando solo il suo volto dentro il monitor della security della banca. Forse si sente come la formica di La Fontaine, costretta a portare una mollica pesante sulla sua schiena mentre la cicala, ignara di tutto, se la canta, però Laura si sente cicala e canta canta per non pensare alla sua vita piatta e senz'amore fin quando... Proprio come in una favola, incontra lui, nel luogo più casuale di tutti: il cinema, nel modo più inconsueto di tutti, perché quella diretta da Gigi Proietti, è la storia d'amore più speciale che ci sia.
Tra parole d'amore dei sommi Dante, Pascoli e D'Annunzio, e quelle delle canzoni note e care a ognuno di noi, si realizza il sogno di Valerio, impiegato nella stessa banca dove lavora lei. E' un clima favolistico quello in cui si svolge la vicenda dei due giovani che si incontrano e si parlano a volte sillabando, ma non esisterà alcun limite al loro percorso insieme, né la balbuzie, né gli incubi che fanno parte del sogno stesso.
Tutto scorre come la vita "e la vita - come dice Gigi - può essere anche inventata. Proprio come per i nostri due protagonisti."
Mi è piaciuto molto il lato comico e anche quello drammatico contenuto in questa commedia realistica e spassosa, dove viene messo in scena l'amore possibile, quello sognato con la speranza che una favola possa diventare realtà.
Ottima prova per Carlotta Proietti, figlia d'arte talentuosa e carismatica, capace di trascinare il pubblico sulla scena con estremo entusiasmo e l'immenso amore per il suo lavoro. Interessante anche la performance di Matteo Vacca, credibile nella parte del balbuziente e col suo fare incerto e impacciato, mi ha ricordato il giovane Woody Allen.
Bello spettacolo, pieno di emozioni e ricco di spunti. Una storia intensa, che potrebbe essere la storia di ognuno di noi.

di Tania Croce




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